Una modesta proposta

Franco Buccino
(mercoledì 30 marzo 2016)
Ora che sono stati respinti i ricorsi di Bassolino, perché non si annullano o si azzerano i risultati delle primarie del PD a Napoli e si incaricano i massimi dirigenti del partito, o meglio gli stessi Bassolino e Valente, di trovare un candidato alle elezioni amministrative, capace di ricompattare il partito e di motivare i cittadini a votarlo? Ne abbiamo viste tante, ma un candidato a perdere, un candidato mandato a perdere sarebbe una novità. Certo, ci sono tante motivazioni per opporsi alla proposta. Alcune le trovo insopportabili: che uno dica che ci sono state delle irregolarità e l’altra dica che, come da accordo, bisogna tutti accettare il verdetto. Ora che l’iter delle contestazioni è finito, si può dire: non c’è stato nessun verdetto, e le irregolarità sono quelle di sempre e assolutamente su entrambi i fronti. Se potessero parlare gli altri due candidati! Bastava un piccolo spostamento di qualche notabile di quartiere, e i cinquecento voti di scarto sarebbero andati da una parte all’altra. Le primarie così non vanno: l’abbiamo detto in tanti. In tanti pensano alle possibili soluzioni, come Anna Maria Carloni, che ha presentato una proposta di legge in Parlamento.
Ma la forza politica, se posso permettermi, della proposta sta nel fatto che Bassolino ha deciso di non uscire dal Pd, lui che ne è uno dei fondatori, e di non presentare una propria lista. Il che da problemi più che ai suoi amici, i quali lo invitano invano a rompere gli indugi, ai suoi rivali che non possono farlo passare ormai per avversario e neppure per sconfitto. E se non c’è uno sconfitto, non c’è un vincitore! Sembra una situazione ideale per recuperare la proposta, se con spirito costruttivo si mettono da parte astio ed animosità.
Rimane l’ultimo ostacolo, per nulla pretestuoso: i trentamila che hanno votato alle primarie. Sono andati a votare per responsabilizzare il partito, perché questo partito è l’unico che fa veramente le primarie, ma anche per scegliere il candidato. “Ebbene, cari cittadini, questo partito si è reso conto che, nonostante la buona volontà, non è riuscito nel suo intento. Si sono divisi e contrapposti schieramenti e non si è scelta la persona da candidare a sindaco. Vogliamo rimediare ora, facendovi tutti assieme la proposta migliore”. Questo bisognerebbe avere il coraggio di dire. Penso che quelli che hanno votato, almeno quelli non “eterodiretti”, ma anche tanti pessimisti che non hanno partecipato alle primarie, i cittadini insomma, capiranno. E rimetteranno il Pd in corsa per le prossime amministrative. Le primarie, serie, si faranno la prossima volta.

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